venerdì 22 maggio 2015

BLOODLOST - Evil Origins Recensione

Evil Origins

Release: 22 Maggio 2015


TRACK LIST
1. Azazel
2. Hammer On Your Face
3. El Diablo
4. I Am Evil
5. The Doors
6. Legion From Hell
7. Demolition
8. Bring My Bitch
9. Born From Fire
10. The Undertaker


Se pensate che la Svizzera sia solo il paradiso del rock, del folk e del pagan metal, sappiate che stiamo per smentirvi perché è anche la terra dei Bloodlost, che con il loro terzo album in uscita oggi 22 Maggio per Massacre Records, ha finalmente stabilizzato la sua formazione decidendo di imporsi sulle scene musicali con un thrash metal che rimescola le carte in tavola, giocando soprattutto su un gusto quasi retro per questo particolare genere, andando ad attingere da grandi maestri del settore come gli Slayer, i Testament e i Death Angel.

Spalanchiamo le porte dell'Inferno, avviciniamoci al baratro più nero, guardiamo nell'abisso senza la paura di esserne fagocitati per scoprire che cosa si nasconde nel suo cuore più profondo, lasciamoci accompagnare da una voce graffiante che non ha paura di risvegliare i demoni dormienti degli inferi, da una batteria che martella nel cervello e che pulsa al ritmo del sangue che pompa nelle vene riscaldato da un basso che ne muove ogni singola goccia quasi impazzita.

Tra le tracce che più convincono "El Diablo" occupa un posto d'onore, non solo per la potenza distruttiva che in poco più di tre minuti rischia di fare piazza pulita di tutto ciò che ci circonda, ma anche perché mette in evidenza le potenzialità di quella che è una band giovane con già un arsenale ricco e degno di nota; con "I Am Evil", il trio non ha paura a raccontare che il male, quello vero, il più pericoloso tra tutti, si nasconde nell'animo umano e lo fa con un ritornello incisivo, pulito e di forte impatto, un suono gutturale e profondo, quasi di pancia e di gola. Più tradizionale è invece "Bring my Bitch" che nel suo baccano caotico e frastornante trova la sua cifra stilistica più pura e semplice.

Rimbalzando da una "Legion From Hell" che omaggia gli Slayer, passando poi per un forte richiamo ai Death Angel in "Undertaker", le dieci tracce sono già pronte per essere urlate ai festival estivi e promettono di mietere vittime tra un pubblico scatenato che certo non si risparmierà di partecipare attivamente, con sudore e probabilmente anche tanto sangue, a quella che è in assoluto la più devastante manifestazione di rabbia, potenza e libertà che la musica è capace di regalarci.

7/10
Dora


LINE-UP
Francisco "Tchico" Martins - Guitar, Vocals
Nico Fontannaz - Drums
Lionel Fontannaz - Bass, Backing Vocals